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C'è
una Chernobyl silenziosa e dimenticata nel tragico scenario della
caduta dell'Urss. Aral Sea è un disastro
ecologico senza precedenti causato dai sovietici che deviarono
il corso dei fiumi emissari nell'obiettivo di incrementare la
produzione di cotone. Nel frattempo Aral - fino al 1969 il 4° lago
più esteso del pianeta - si è prosciugato e ritirato del 50%.
Noi siamo stati a Moynaq in
Uzbekistan. Un tempo questa città
era un florido porto e la sua principale risorsa la pesca. Oggi a
Moynaq il mare non c'è più, si è ritirato di
80 km. Il paesaggio è costituito da dune di sabbia, arbusti e stagni
maleodoranti. La gente che vive nei dintorni (un milione di persone)
è ammalata. I bambini nascono con
orribili malformazioni. I pesticidi usati nelle piantagioni di
cotone hanno inquinato tutto. Ma non solo. Al centro del Lago vi è
un'isola su cui circolano voci
inquietanti su quello che si può trovare nei sotterranei dei
laboratori abbandonati dagli scienziati
sovietici.
Al silenzio su Aral noi non ci stiamo e questo è il nostro
piccolo contributo sulla divulgazione di
questa sconcertante situazione ambientale. Grazie per l'attenzione.
Sono graditi messaggi e testimonianze sul Forum. |
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